PARTITO COMUNISTA ITALIANO 1943-1990
Le carte dell' archivio del Pci sino alla fine degli anni ottanta venivano versate alla Fondazione Istituto Gramsci in copia sulla base delle richieste “che di volta in volta avanzavano i singoli studiosi su particolari argomenti"(1). Nel 1986 la direzione del Pci decise di versare integralmente alla Fondazione il proprio archivio storico in copia, cominciando dalle carte prodotte dagli organismi dirigenti centrali.
Oggi l'archivio del Partito comunista italiano è nella sua interezza conservato in originale presso la Fondazione Istituto Gramsci, dove è stato versato dal Partito democratico della sinistra nel 1996, ed è aperto alla consultazione sino a tutto il 1984.
Nell’ archivio sono conservati i verbali degli organismi dirigenti, le carte dei segretari, il carteggio, gli atti delle sezioni di lavoro e tutta la documentazione che veniva inviata al centro dagli organismi periferici, dalle redazioni dei periodici e dalle associazioni legate al Partito.
L’ampiezza della documentazione ben testimonia l’importanza che il partito attribuiva alla cura e alla conservazione delle proprie carte. Proprio l’interesse per la loro salvaguardia e conservazione ha dato luogo a una complessa organizzazione della documentazione. L' archivio così come è stato versato alla Fondazione nasce alla fine degli anni sessanta. Sino ad allora ciascuna delle sezioni gestiva il proprio archivio organizzandolo sulla base di criteri diversi per ogni sezione.
All’inizio del 1963 venne posto il problema della costituzione di un archivio generale: “Il metodo attuale degli archivi per ogni sezione e anche per singoli uffici è irrazionale e antiquato […] In ogni piano dell’apparato esistono almeno dieci armadi per questi fantomatici archivi. Nell’apparato non si ha idea né esiste un criterio di ciò che deve essere un archivio, quale materiale debba trovarvi posto e come questo debba essere catalogato per essere alla portata di chi ne ha bisogno senza perdite di tempo” si legge in una nota per l’ufficio di segreteria.(2) Nel 1969 viene istituito un ufficio archivio col compito di provvedere all’organizzazione dell’archivio storico, di quello di deposito e di quello corrente. Il primo compito che il nuovo ufficio si trovò a dover affrontare fu il recupero della documentazione da effettuarsi negli uffici del partito: saranno incaricati di raccogliere il materiale Ivano Sabatini e Giovanni Aglietto.(3)
Nel 1970 venne segnalato il recupero di 120 faldoni della sezione di organizzazione contenenti carteggio e documentazione relativa alle federazioni provinciali e alle sezioni locali(4). Nel 1971 era ancora in corso il lavoro di recupero dei documenti: una relazione lamenta che le sezioni di lavoro non versano materiale all'archivio centrale e fa presente che, fino ad allora hanno depositato le proprie carte solo "la Sezione di organizzazione i cui materiali dal 1944 al 1960 costituiscono la parte preponderante dell'archivio" e "la Sezione esteri, che ha consegnato materiali relativi ai rapporti con i partiti comunisti fino al 1968-69".(5) Nel marzo dello stesso anno si avviò il lavoro di riordino dei documenti. Per i primi anni settanta le relazioni periodiche dell’ufficio archivio consentono di seguire l'andamento dei lavori volti a “mettere in sicurezza” la memoria storica del partito. Il lavoro comportava infatti l’ordinamento, la classificazione e la microfilmatura dei documenti. Dai microfilm veniva redatto un elenco di tutta la documentazione microfilmata che talvolta arrivava ad indicare il singolo documento e talvolta si limitava ad enunciarne la serie. Nei primi anni settanta vennero riordinate le carte congressuali, i verbali del Cc, della direzione, dell’ufficio politico, della segreteria e dell’ufficio di segreteria. All’inizio del 1975 si prevedeva di poter concludere entro la fine dell’anno il lavoro sul complesso delle carte dell'archivio della segreteria per il periodo 1945 - 1971.(6)
L’ufficio archivio compilava un registro sul quale segnava tutti gli atti ricevuti. Il registro riproduceva in parte il registro di protocollo con alcune colonne aggiuntive in cui venivano annotate la classificazione apposta dall’ufficio archivio e la data in cui il documento perveniva all’ufficio stesso. Il primo registro dell'archivio che troviamo risale al 1969: le registrazioni sono molto limitate per la prima parte dell'anno e aumentano nel secondo semestre; dei documenti è data la “collocazione” e troviamo alcune note relative alla formazione dei nuovi fascicoli, mentre manca la classificazione dei documenti che si trova solo a partire dal 1973. I registri dell'archivio testimoniano che a partire dal 1973 l'ufficio gestiva anche la documentazione corrente e che la permanenza dei singoli documenti presso gli uffici era in realtà molto breve: dalle date di realizzazione degli elenchi emerge che la documentazione veniva archiviata e microfilmata ad una distanza di tempo brevissima rispetto al momento della sua produzione. Dal 1973 al 1981 le carte venivano infatti lavorate nel corso dello stesso anno a cadenza inizialmente trimestrale e in seguito bimestrale e dal 1982 il lavoro di archiviazione e microfilmatura verrà effettuato su base annuale.
Le carte venivano suddivise per anno e all'interno di ogni anno ordinate sulla base di un titolario, elaborato presumibilmente all’inizio degli anni settanta. Il titolario “prevedeva due tipi di categorie: una di natura strutturale con riferimento agli organismi centrali e periferici che producevano e inviavano i documenti (direzione, sezioni e commissioni di lavoro, federazioni e comitati regionali, istituti culturali, organi di stampa); l'altra relativa al contenuto dei documenti (organi dello Stato ed enti pubblici, partiti politici, paesi esteri, organizzazioni internazionali, associazioni e istituti vari)”.(7) Il titolario subisce modifiche e aggiustamenti nel corso degli anni successivi, che peraltro non vanno ad intaccarne la struttura di base, continuano infatti a permanere una parte “strutturale” ed una parte tematica. Le modifiche coinvolgono soprattutto la prima parte, quella strutturale, e gli aggiustamenti seguono la riorganizzazione interna del partito.
Per quanto riguarda gli organismi di direzione il titolario rimane abbastanza stabile fino al 1991. Sparisce nel 1983 la classe dedicata al presidente del partito, nel 1986 viene maggiormente articolata in sottoclassi la classe relativa alla segreteria.
Per quanto riguarda la parte relativa alle strutture interne, la prima modifica sostanziale appare nel titolario del 1979 quando le sezioni di lavoro vengono riorganizzate in dipartimenti, pur permanendo un nucleo abbastanza consistente di sezioni che rimangono autonome (scuola, meridionale, regioni e autonomie locali, femminile, Cespi, problemi dello stato, gruppi parlamentari, apparato e archivio). Nel corso del tempo si delinea una tendenza all’accorpamento in dipartimenti sempre più accentuata, che culmina nel 1989 con una riorganizzazione che accorpa tutte le strutture in macroaree (politiche del partito, politiche sociali ed attività di massa, politiche della comunicazione, politiche culturali, politiche ambientali, politiche femminile, politiche internazionali, tesoreria, enti locali, stato e diritti, economica, formazione politica e istituti culturali) accanto ad una maggiore articolazione interna.
La parte tematica subisce invece minori modifiche, mantenendosi sostanzialmente invariata sia nella struttura che nella articolazioni: si aggiungono ovviamente nuove voci relative a forze politiche o associative man mano che queste si presentano sulla scena politica.
Alle carte versate dagli uffici del partito si aggiunse la documentazione recuperata in Unione sovietica. È ormai noto che "anche dopo il 1943 la parte delle carte più significativa politicamente veniva mandata a Mosca per motivi dove è difficile scindere le preoccupazioni di salvaguardia fisica delle carte dal forte legame politico tra il Pci e il Partito comunista dell'Unione Sovietica”(8). La spedizione delle carte oltre cortina avvenne in diversi momenti tra la fine del 1950 e l’estate del 1958 e riguardò le carte degli organismi dirigenti e di alcune sezioni di lavoro. Continuavano a rimanere in sede le carte necessarie all’attività corrente delle sezioni di lavoro. Agli inizi degli anni Settanta saranno Cesare Colombo - archivista presso l'Istituto Gramsci - e Giovanni Aglietto a recarsi nella capitale sovietica per stilare un primo elenco della documentazione conservata a Mosca e provvedere ad una prima microfilmatura della stessa. Nel 1973 veniva infatti redatto un elenco della documentazione microfilmata mentre gli originali della documentazione rientrarono in Italia alla fine degli anni ottanta.
Dopo il trasferimento presso la Fondazione Istituto Gramsci, avvenuto contestualmente alle carte conservate presso la direzione, non è stato possibile reintegrare le carte recuperate da Mosca con il resto della documentazione. La documentazione è stata inventariata come Fondo Mosca, eschedata a livello di fascicolo e per i verbali degli organismi dirigenti è stato prodotto un inventario analitico a livello di documento.
Oggi lo studioso che si accinge alla consultazione dell'archivio del Pci si trova davanti tre corpi documentari che si sovrappongono cronologicamente, distinguendosi solo per il modo in cui le carte sono state conservate e lavorate:
- La parte delle carte ordinata e classificata dagli archivisti del partito che è organizzata per anno e all’interno di ogni anno ordinata sulla base di un titolario.
Questo è il nucleo più consistente dell’archivio e contiene corrispondenza, note, relazioni e anche letteratura grigia e pubblicazioni. Oltre la metà di questa documentazione è stata microfilmata ed elencata, mentre della parte non microfilmata è stato realizzato l’inventario a cura della Fondazione.
- La parte delle carte spedita a Mosca e rientrata in Italia che è stata riordinata sulla base delle indicazioni rinvenute sulle camicie dei fascicoli e talvolta dei singoli documenti. La documentazione è stata suddivisa in serie corrispondenti agli organismi dirigenti, alle commissioni di lavoro e alle organizzazioni periferiche accanto ad una sezione cronologica e ad alcune sezioni tematiche relative alla guerra di Liberazione, alla questione della Venezia Giulia, ai rapporti con gli altri partiti, ai rapporti con l’Ufficio informazione dei partiti comunisti (Cominform), ai paesi esteri, alle organizzazioni di massa e all’attività di governo. Del Fondo Mosca esiste l’inventario analitico delle serie corrispondenti agli organismi dirigenti (che riporta l’indicazione dell’ordine del giorno, dei presenti e degli eventuali allegati) mentre per le altre serie esiste l'inventario a livello fascicolo.
- La parte delle carte non lavorata dagli archivisti del partito che conserva soprattutto le carte delle diverse sezioni di lavoro. In questa parte di documentazione sono stati rinvenuti alcuni fascicoli originali accanto a molta documentazione semplicemente accorpata sulla base dell’ufficio di provenienza. Si tratta di corrispondenza, relazioni, materiali di studio e letteratura grigia o materiale di documentazione. Questa parte è stata inventariata a cura della Fondazione.
Una proficua ricerca, data la complessa strutturazione delle carte, dovrà necessariamente esplorare tutti i nuclei di documentazione. Attualmente dunque l’archivio del partito è consultabile attraverso l’utilizzo di diversi strumenti di ricerca:
- la schedatura analitica dei verbali degli organismi dirigenti (1944-1990);
- gli elenchi della documentazione microfilmata e classificata (1943-1990);
- l’inventario analitico della parte non microfilmata (sia classificata che non classificata) (1945 - 1978);
(1) Cfr. Linda Giuva, Introduzione alla Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci, Annali della Fondazione Istituto Gramsci 1992, Roma, Editori riuniti, 1994, p. XXVIII.
(2) Fondazione Istituto Gramsci (d'ora in poi FIG), Archivi del Partito comunista italiano (d'ora in poi APC), Partito, 1963, Apparato Cc, nota per l’ufficio di segreteria, 8 gen. 1963, mf 489/3254-5
(3) Linda Giuva, L'Archivio del Partito comunista italiano in Gli archivi dei partiti politici, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, 1996, p. 73
(5) FIG, APC, Partito, 1971, Apparato Cc, relazione di Checchini per Aglietto e Galleni, 25 nov. 1971, mf. 160/4.
Le carte del Pci sono state riordinate dagli archivisti del partito sulla base di un titolario elaborato agli inizi degli anni settanta. Le singole serie sono state qui di seguito descritte nella sequenza che occupano sia nelle carte che nel titolario. Si deve però tenere presente che le carte venivano ordinate per anno, pertanto la struttura qui di seguito indicata si trova riproposta nelle carte su base annuale. Accanto alle serie generate dal titolario permangono alcuni nuclei documentari relativi a tematiche particolari e di arco cronologico ben definito illustrati prima di quelle strutturali. L’Archivio ha una consistenza di 3237 buste di cui 182 contengono i documenti precedentemente inviati a Mosca (Fondo Mosca), 1872 le carte microfilmate ed elencate dagli archivisti del Partito e le restanti 1183 la documentazione non microfilmata.
1) Le denominazioni delle serie si attengono pertanto alle indicazioni del titolario, è stata comunque indicata l’eventuale precedente denominazione.
Direzione nord (donazione di Massola) (1943-1945)(2)
Dopo la Liberazione del paese il materiale venne trasferito presso la direzione Nord a Milano ed affidato ad Umberto Massola, il quale provvide a farlo pervenire alla Fondazione nel corso degli anni cinquanta.
Nel fondo è conservata documentazione prodotta prevalentemente dagli organismi dirigenti locali e nazionali del Pci, dal triumvirato insurrezionale, dal comando militare delle brigate Garibaldi e dagli organismi da essi dipendenti. Sono anche raccolti documenti del Ccln, del Cclnai, del Clnai-Cvl comando generale dell'Italia occupata, del Clnai-Cvl ufficio stralcio, della giunta militare del Ccln, delle singole commissioni di lavoro del Ccln e del Clnai (soprattutto della commissione economica), dei comitati di liberazione locali. É presente materiale prodotto da altri partiti politici e movimenti, in particolare da Psi, Pd'a, Dc, Pli, Pri, Gl, dal Movimento dei cattolici comunisti, dal Partito della sinistra cristiana, dall'organizzazione centrale e locale del Fdg e dei Gdd. Sono conservati inoltre documenti del Fronte nazionale dei partiti antifascisti, delle delegazioni delle forze politiche aderenti al Clnai, delle giunte d'intesa tra Pci e Psi. Si segnalano anche documenti della Presidenza del consiglio, di alcuni ministeri del governo di Roma e delle giunte popolari delle zone liberate. Si tratta di direttive; circolari e istruzioni inerenti il lavoro politico e militare; rapporti; relazioni e note informative sull'attività svolta e sulla situazione di singole realtà locali; diari di alcune formazioni partigiane; scritti di carattere narrativo su episodi della lotta partigiana; notiziari; bollettini di guerra; corrispondenza, della quale si segnala in particolare lo scambio di lettere e note tra i gruppi dirigenti del partito di Roma e di Milano. Sono presenti verbali e resoconti di riunioni (particolarmente numerosi per quanto riguarda il Ccln); risoluzioni; mozioni; dichiarazioni; ordini del giorno; proclami; decreti, progetti di decreti e delibere; statuti, regolamenti e programmi di alcuni partiti, movimenti e associazioni. È organizzato in 22 serie: Direzione, 53 fascc. (1940-1945); Direttive alle organizzazioni, 11 fascc.; Direttive generali del Comitato di liberazione nazionale dell'Alta Italia - Corpo volontari della libertà, 4 fascc. (1944-1945); Triumvirati insurrezionali, 4 fascc. (1944-1945); Attività militare del comando Brigate Garibaldi, 22 fascc.; Fronte della gioventù, 9 fascc.; Gruppi di difesa della donna, 14 fascc.; Partito comunista jugoslavo, 1 fasc.; Comitato di liberazione nazionale dell'Alta Italia, 6 fascc.; Fronte nazionale antifascista, 1 fasc.; Comitato centrale di liberazione nazionale, 2 fascc.; Comitati di liberazione nazionale regionali, 19 fascc.; Governo dell'Italia liberata, 1 fasc.; Comitato di liberazione nazionale, rapporti tra i partiti, 15 fascc.; Post liberazione, 38 fascc.; Francia e Svizzera, 9 fascc.; Sindacati e comitati segreti di agitazione, 18 fascc.; Partiti, 11 fascc.; Pubblicazioni, 17 fascc.; Servizio informazioni partigiano, 3 fascc.; Varie 5 fascc.; Affari regionali, 179 fascc.; Materiali fascisti, 5 fascc.
2) Scheda curata da Patrizia Gabrielli e Valeria Vitale in Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci, a cura di Linda Giuva, Annali della Fondazione Istituto Gramsci 1992, Editori Riuniti, 1994, pp. 18-23
Direzione Napoli del Pci (1943-1945)
Documenti inviati e conservati a Mosca. Si tratta di corrispondenza, direttive e circolari relative al Governo Badoglio; corrispondenza con altri partiti politici e la commissione alleata di controllo. Documentazione sul Congresso di Bari.
Corrispondenza Roma Milano (1943-1945)
Documentazione presente in originale, in trascrizione e in copia. I documenti sono stati microfilmati nell'agosto del 1971 presso l'Istituto per il marxismo-leninismo di Mosca. Scrive Luigi Longo nella prefazione del volume I centri dirigenti del Pci nella Resistenza: “Via via che venivano raccolti in Italia, i documenti furono inoltrati all'archivio dell'Istituto del marxismo-leninismo di Mosca, che pensavamo fosse, a ragione, il luogo più sicuro per custodirli. Infatti è li che, approfittando di una permanenza nella capitale sovietica, li abbiamo ritrovati e riportati alla luce. Pur conservati e catalogati con rara - e si può dire - amorevole perizia, i documenti accusavano i segni del tempo e le condizioni in cui erano fortunosamente nati”. Dal 16 ottobre dello stesso anno al 7 dicembre 1972 presso l'archivio della direzione del Pci si è provveduto ad una trascrizione dattiloscritta delle carte in triplice copia, che è stata poi microfilmata nel dicembre 1972. Le trascrizioni sono state raccolte in 3 volumi che costituiscono il lavoro preparatorio del libro I centri dirigenti del Pci nella Resistenza. “Abbiamo creduto doveroso pubblicare questo carteggio tale quale l'originale, salvo ad integrare o ad interpretare i vuoti e qualche passo del tutto incomprensibile. Per fare questo abbiamo dovuto mettere a dura prova la vista di qualche dattilografa e la pazienza certosina del compagno Cesare Colombo, dell'Istituto Gramsci, che, con la sua esperienza, ha collaborato validamente alla decifrazione”. La bobina e i volumi sono stati versati all'Istituto Gramsci negli anni settanta.».(1) Gli originali sono invece pervenuti alla Fondazione nel 1996 nel Fondo Mosca.
Contiene i verbali delle riunioni interne e con i rappresentanti del Psi e del Pd'A, corrispondenza, rapporti informativi, circolari, bollettini prodotti dai centri dirigenti del Pci di Roma e di Milano nel periodo settembre 1943-aprile 1945, ritagli stampa.
Direzione nord del Pci (1943-1945)
Documenti inviati e conservati a Mosca. Si tratta di corrispondenza, direttive e circolari relative ai prigionieri di guerra in Urss, verbali di riunioni; verbali di riunioni del Clnai.
Jugoslavia e Venezia Giulia (1943-1951)
Documenti inviati e conservati a Mosca. Corrispondenza, relazioni sui rapporti politici e militari tra organizzazioni italiane e slovene, relazioni sull’attività partigiana, relazioni sulla situazione politica e sull’attività del partito comunista giuliano. Note e relazioni sulla condizione dei comunisti e in generale della popolazione della zona. Verbali, interventi, corrispondenza e ritagli stampa del e sul Partito comunista del Territorio libero di Trieste.
Attività di governo (1944-1946)
Documenti inviati e conservati a Mosca. Corrispondenza, appunti e verbali di riunioni di partiti appartenenti al Cln e di riunioni tra Pci e Psi. Relazioni. Ritagli stampa.
Assisi nazionali (1945-1989)
Congresso nazionale (1945-1989)
È l’organo dirigente supremo. Nello statuto del 1945 viene stabilito che debba essere convocato ogni due anni dal comitato centrale mentre è alla direzione che spetta il compito di determinare le modalità di designazione dei delegati. Nel 1956 il termine di convocazione viene spostato a tre anni mentre è attributo al comitato centrale il potere di determinare le regole di convocazione. Nello stesso anno viene inserita nello statuto la possibilità di convocare congressi straordinari. Nel 1974 la convocazione diventa quadriennale mentre viene abbassata a due la convocazione dei congressi provinciali (1).
Contiene tutta la documentazione relativa al Congresso: il diario del congresso i testi delle relazioni e degli interventi, gli atti e la documentazione relativa alle commissioni congressuali. Mozioni, risoluzioni e ordini del giorno votati. I resoconti dei lavori congressuali pubblicati sulla stampa del partito. Contiene inoltre i messaggi ricevuti durante le giornate dell’assise. Accanto a questa documentazione contiene inoltre tutto quanto riguarda la fase preparatoria: verbali o talvolta solo le deliberazioni delle commissioni preparatorie e delle riunioni degli organismi dirigenti, i testi dei documenti congressuali, circolari organizzative e carteggio riguardante l’organizzazione tecnica e logistica del congresso (la scelta della sede con incluse le planimetrie, stampa delle deleghe etc.). Copie della documentazione consegnata ai congressisti. Le relazioni di attività delle sezioni di lavoro. In molti casi sono presenti anche gli elenchi dei congressi provinciali. Gli elenchi dei delegati. La serie è completa e comprende tutti i congressi dal V al XVIII.
Si costituisce inoltre come serie a parte, estrapolata dal resto delle carte che sono conservate per suddivisioni cronologiche.
Conferenza nazionale di organizzazione (1947-1964)
È un organo consultivo; può essere convocata dalla direzione ed è composta di delegati dei direttivi provinciali. Con l’VIII congresso viene invece definita come riunione di rappresentanti delle federazioni provinciali del partito, designati dai comitati federali; viene a questo punto convocata dal Cc e ne fanno parte di diritto anche i membri del Cc e della Ccc.
Contiene i testi delle relazioni e degli interventi. Mozioni, risoluzioni e ordini del giorno votati. I resoconti dei lavori pubblicati sulla stampa del partito. Contiene inoltre i messaggi ricevuti durante le giornate dell’assise. Accanto a questa documentazione contiene inoltre documentazione relativa alla fase preparatoria, circolari organizzative e carteggio.
Consiglio nazionale (1944-1960)
È un organo consultivo che può essere convocato tra due congressi dal comitato centrale, ne fanno parte i membri effettivi e candidati del Cc, i segretari dei comitati provinciali e i membri della Ccc per essere consultato su quelle questioni di politica del partito ad essa demandate dal Cc. Con l’VIII Congresso (1956) vengono precisate le materie di competenza del Cn che sono le campagne elettorali nazionali e i problemi generali di orientamento politico e di azione politica oltre a tutte le questioni considerate importanti.
Contiene gli atti e la documentazione relativi a cinque riunioni del Consiglio nazionale, con elenchi dei delegati, testi degli interventi, in alcuni casi le circolari preparatorie.
1) APC, XIV Congresso, mf. 177, pp.478 e sgg.
Organismi di direzione (1943-1990)
Comitato centrale (1944-1990)
È l’organo che dirige il partito tra due congressi. Nello statuto del 1945 viene stabilito che si riunisca ogni tre mesi. Elegge al suo interno la direzione, il segretario, uno o due vice segretari. Con l’VIII Congresso ne vengono ampliati i poteri: si stabiliscono riunioni ogni due mesi, elegge (in seduta comune con la Ccc) la direzione, il segretario e i vice segretari e la segreteria. Costitutisce le commissioni centrali di lavoro e designa i direttori delle testate di partito avocando alcune funzioni della direzione. Lo statuto votato all’XI Congresso prevede la costituzione in seno al Cc delle commissioni permanenti (mentre le commissioni centrali prenderanno la denominazione di sezioni centrali di lavoro) composte dai membri del Cc. Il Cc (sempre in comune con la Ccc) eleggono il segretario, la segreteria, la direzione (cariche per cui sono eleggibili i membri del Cc) quindi l’ufficio di segreteria e l’ufficio politico (a questi due uffici sono eleggibili i membri della direzione).
La serie è costituita prevalentemente da verbali dattiloscritti delle sedute, con allegati (anche a stampa), tra cui progetti di risoluzioni, circolari di convocazione, fogli presenze. In qualche caso sono presenti i testi manoscritti o le scalette dei singoli interventi. Fino al 1958 è necessario consultare gli inventari del Fondo Mosca, per gli anni compresi tra il 1958 e il 1972 esistono gli inventari analitici della serie (sempre annuali), mentre per gli anni successivi la documentazione è inventariata, per anno, insieme ai documenti delle altre serie.
Commissioni permanenti del comitato centrale (1966-1990)
Vengono introdotte a partire dall’XI Congresso (1966) per esaminare specifiche questioni. Numero e composizione sono definite dal comitato centrale stesso. Possono però venire convocate su decisione del Cc o anche della direzione. Nel 1979 viene modificata la norma statutaria e si prevede che possano essere chiamati a farne parte anche militanti non membri del Cc. Il presidente della commissione ha il potere di convocarla e ne è prevista la riunione ogni due mesi. Il titolario ne riporta inizialmente sei: affari internazionali; problemi dello stato e delle autonomie; problemi economici e sociali; cultura, ricerca e scuola; propaganda e informazione; problemi del partito cui dal 1983 si aggiunge una settima commissione emancipazione e liberazione della donna.
Contiene i verbali, documenti preparatori, circolari di convocazione.
Direzione (1943-1990)
Eletta dal comitato centrale ha compiti di “direzione concreta di tutta l’attività del partito”. Convoca il comitato centrale (di norma dovrebbe essere ogni tre mesi). Con l’XI Congresso si specifica che la direzione “esamina e decide su tutte le questioni più importanti della politica del partito nell’intervallo tra le sessioni del Cc”.
La serie è costituita principalmente dai verbali (dattiloscritti e manoscritti) delle sedute. Sono presenti anche allegati quali relazioni, lettere di convocazione, note. In qualche caso ritagli stampa. Fino al 1958 è necessario consultare gli inventari del Fondo Mosca, per gli anni compresi tra il 1958 e il 1972 esistono gli inventari analitici della serie (annuali), mentre per gli anni successivi la documentazione è inventariata, per anno, insieme ai documenti delle altre serie
Ufficio politico (1966-1975)
Si forma a partire dall’ XI Congresso (1966), è presieduto dal segretario generale, decide sulle questioni politiche correnti e su quelle che possono venirgli demandate dalla direzione. Nel 1975 viene soppresso. (1)
La serie conserva i verbali delle sedute.
Segreteria (1943-1990)
È l’organo esecutivo e viene descritta come “organo che assicura la continuità del lavoro politico e organizzativo della direzione, le esecuzioni delle sue decisioni e il disbrigo delle pratiche correnti” (Statuto 1945). Nel 1956 si dice invece che “assicura la continuità del lavoro, la esecuzione delle decisioni del Cc e della direzione”.
Verbali manoscritti e dattiloscritti delle sedute, carteggio, ritagli stampa. Deliberazioni. Contiene anche relazioni riservate. Fino al 1958 è necessario consultare gli inventari del Fondo Mosca, per gli anni compresi tra il 1958 e il 1972 esistono gli inventari analitici della serie (annuali), mentre per gli anni successivi la documentazione è inventariata, per anno, insieme ai documenti delle altre serie
Ufficio di segreteria
Istituito nel 1955 in seguito alla Conferenza nazionale d’organizzazione con compiti di disbrigo corrispondenza e coordinamento delle sezioni di lavoro, servizio di documentazione e archivio(2).. La sua costituzione formale è però successiva all’VIII Congresso (1956) ed è formato da tre membri con il compito di coordinare gli interventi dei dirigenti presso le sezioni o federazioni, coordinare i contatti con le federazioni, contribuire alla direzione di particolari campagne, coordinare il lavoro delle sezioni di lavoro, preparare le questioni da porre in discussione in segreteria (3). Viene inserito nello statuto a partire dal 1962. Dall’XI Congresso vengono ulteriormente precisate le sue funzioni e competenze, deve infatti assicurare la realizzazione delle direttive politiche della direzione e dell’ufficio politico e il funzionamento dell’apparato del Cc nonché seguire le questioni amministrative. A presiederlo è il segretario generale. Viene formalmente soppresso nel 1972 per essere però ricreato nel 1975.
Verbali, note, circolari.
Note alla segreteria(1946-1990)
Note e studi indirizzati alla segreteria
Riunioni segretari dei comitati regionali(1946-1990)
Verbali, circolari di convocazione, fogli firme elenchi dei presenti.
Coordinamento sezioni di lavoro del Cc (1972-1979)
Contiene principalmente piani di lavoro, circolari di convocazione calendari di inziative
Circolari Organismi di direzione (1943-1990)
Circolari di convocazione calendari di iniziative
Presidente del partito (1972-1980)
La figura viene introdotta con lo statuto votato al XIII Congresso (1972) per quanto indicata come facoltativa.
Discorsi e interventi, molti sono ritagli stampa.
Segretario generale (1943-1990)
Discorsi e interventi, molti sono ritagli stampa.
3) APC, Fondo Mosca, Segreteria, mf. 128, verbale 3 dic.. 1957
Sezioni di lavoro (1943 -1979)
Sono gli organismi che gestiscono l’attività pratica del partito e lavorano in coordinamento con la segreteria. Inizialmente denominate commissioni centrali di lavoro vengono designate dal comitato centrale. Nel 1945 la struttura interna è scarna ed essenziale: al Congresso presentano la relazione di attività le sezioni agraria, economica, propaganda, sindacale, lavoro tra i giovani, lavoro tra le ragazze, femminile ed elettorale (1). Due anni dopo le sezioni sono diventate ventidue e secondo una nota interna tendono a lavorare autonomamente, senza coordinarsi (2) . Gli anni successivi vedono uno snellimento della struttura: nel 1951 le sezioni sono dodici (organizzazione, lavoro di massa, stampa e propaganda, quadri, femminile, amministrazione, agraria, economica, enti locali, esteri, culturale e meridionale). Nel 1955 esistono 15 sezioni di lavoro (ufficio di segreteria e le sezioni di organizzazione, quadri, scuole, lavoro di massa, agraria, femminile, stampa e propaganda, enti locali, economica, legislativa, culturale, esteri, amministrazione e una sezione per il lavoro nel meridione) (3). Fra gli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta la situazione sembra stabilizzarsi attorno al numero di 15 sezioni di lavoro. Nel 1975 la struttura non viene considerata pienamente adeguata e si avverte il bisogno di una maggiore articolazione e di un maggior coordinamento (4) . Viene proposta la costituzione di nuove sezioni che si occupino dei problemi della cultura di massa e del tempo libero, delle attività editoriali, delle istituzioni e dei diritti civili; la trasformazione della sezione lavoro ideologico in una sezione quadri che si occupi soprattutto della formazione, selezione e sviluppo dei dirigenti periferici; la trasformazione in sezioni autonome dell’ufficio emigrazione e di quello scuola. Viene inoltre recepito il suggerimento di un maggiore coordinamento e di un maggior legame con la segreteria proponendo una sorta di collegamento dei membri della segreteria con i responsabili delle sezioni di lavoro “indirettamente attraverso il collegamento che ogni membro della segreteria deve stabilire con un certo numero di responsabili di sezioni di lavoro, possibilmente tra quelle operanti in settori tra di loro più affini” (5) . La modifica sostanziale all’organizzazione interna avviene però dopo il XV Congresso (1979) con la riorganizzazione prima in dipartimenti poi in commissioni per arrivare ad una più compiuta ristrutturazione nel 1989 con la costituzione delle macroaree.
Sezione organizzazione (1945 – 1979)
È la sezione che si occupa dell’assetto interno del partito. “La commissione di organizzazione deve centralizzare nelle sue mani tutto il lavoro d’organizzazione propriamente detto (mobilitazione del partito per la realizzazione delle decisioni prese, controllo dell'organizzazione e realizzazione delle decisioni. Controllo nel corso delle ispezioni di tutta l’attività e non solo di alcuni settori)” si legge in una nota alla segreteria del 1947 e ha inoltre compiti di gestione del personale (6). Nel 1955 – che è un punto di snodo dal punto di vista organizzativo – si modificano anche le competenze della sezione: continua ad esaminare tutte le questioni organizzative e di lavoro del Partito perdendo però alcune funzioni di coordinamento mentre alcuni uffici che da essa dipendevano passano ad altre sezioni (7) . Nel 1960 si precisano meglio i compiti della sezione di organizzazione: studio sullo stato del partito, studio dei mutamenti della realtà sociale e politica, delle nuove esperienze organizzative; controllo del funzionamento e della composizione degli organismi dirigenti federali e raccolta dati; studio per migliorare i metodi di direzione, osservazione delle situazioni esistenti nei comitati federali (8) . Nel 1946 esiste anche un ufficio nazionale di organizzazione, più ristretto rispetto all’organico della sezione, formato da alcuni membri della sezione (9) . Mentre la stessa denominazione pochi anni più tardi designerà un organismo più allargato formato da tutti i segretari regionali, i membri della commissione di organizzazione e da alcuni altri responsabili delle commissioni centrali (10) .
Circolari della sezione; note interne e verbali di riunioni (fino al 1958 consultare il Fondo Mosca che conserva anche i verbali delle riunioni dell’ufficio nazionale di organizzazione citato nella Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci). Relazioni di attività e piani di lavoro. Studi e dati sulle composizioni degli organismi dirigenti centrali e provinciali. Studi e dati sulla struttura organizzativa. Relazioni su situazioni particolari nella vita delle Federazioni o comitati regionali. Note e dati sul tesseramento. Note e relazioni sui congressi provinciali. Corrispondenza. La serie si articola in tre sottoserie:
Ufficio fabbriche (1957-1979)
Si forma nel 1957 per coordinare il lavoro dei militanti impegnati nelle cellule di fabbrica. Si occupa tra l’altro dell’organizzazione delle conferenze operaie.
Corrispondenza e documentazione. Atti e documentazione relativa a convegni e a conferenze operaie. Dati sul tesseramento. Pubblicazioni e ritagli stampa..
Ufficio elettorale e statistica (1945 – 1979)
Si forma nell'estate del 1945 con lo scopo di preparare le liste elettorali per le elezioni amministrative, viene rafforzato in vista del referendum istituzionale e delle elezioni per l’Assemblea costituente. Dopo il 2 giugno assume anche competenze per tutto ciò che riguarda i rapporti con gli enti locali (11). Assume progressivamente compiti di studio ed elaborazione dati.
Corrispondenza e documentazione. Dossier prodotti dall’ufficio elettorale e di statistica sui diverse argomenti, in particolare sono presenti studi sulle diverse tornate elettorali.
Emigrazione (1958 – 1979)
Nel novembre 1946 viene costituita la commissione per l’emigrazione con il compito di coordinare le iniziative del partito e della Cgil in materia. (12) Come ufficio viene costituito verso la fine del 1957 e dipende dalla sezione lavoro di massa (13) , successivamente passerà invece alle dipendenze della sezione di organizzazione. Mantiene i rapporti con le organizzazioni del partito all’estero.
Corrispondenza e documentazione della sezione. Particolarmente consistente è il carteggio di questa con le federazioni all’estero. Sono presenti dati sul tesseramento, relazioni e pubblicazioni delle diverse federazioni.
Problemi del lavoro (già Lavoro di massa) (1945-1979)
Nasce nel 1945 come commissione sindacale e si occupa di mantenere i rapporti con i sindacati e in generale con le organizzazioni del partito nelle fabbriche. Nel 1947 si parla di creare una commissione lavoro di massa che coordini il lavoro di diverse sezioni (sindacale, agraria, cooperazione, meridionale, giovani, donne, ragazze). Nel 1948 viene istituita la commissione lavoro di massa che assorbe la sezione sindacale e quella cooperazione. Da essa dipende inoltre il gruppo di lavoro sulla sicurezza sociale. Nel 1975 prenderà il nome di sezione problemi del lavoro.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati.
Sicurezza sociale (1946-1979)
Nel settembre 1946 si costituisce la commissione per la protezione sociale formata da 6 tecnici e 6 medici, con compiti organizzativi e di studio (14). Successivamente prende la denominazione di Gruppo di lavoro per la sicurezza sociale e viene posta alle dipendenze dalla sezione lavoro di massa. Si occupa di tutte le tematiche relative alla sicurezza sociale, ha compiti di studio ed elaborazione.
Circolari, comunicati stampa, corrispondenza della sezione. Atti e documentazione di convegni. Studi su diverse questioni relative alla competenza del gruppo di lavoro. Verbali di riunioni. Piani e resoconti di attività.
Stampa e propaganda (1944-1979)
Nasce originariamente come sezione agit-prop con competenze molto ampie, si forma infatti dalla “unificazione degli uffici di propaganda costituiti presso i tre principali centri di direzione che ha avuto il nostro partito nel periodo della Guerra di liberazione” (15) nell'estate del 1944, cui confluirà successivamente l'ufficio del Nord. Ha inizialmente quattro filoni di competenza: la direzione delle attività di propaganda delle federazioni, la preparazione e l'esecuzione delle attività di propaganda tout court (inclusa l'attività editoriale del partito), funge da ufficio stampa della segreteria e svolge il lavoro culturale incluse competenze sulla scuola (16) . Con la formazione della sezione culturale perderà le competenze sul mondo della cultura e su quello della scuola. Cura numerose pubblicazioni.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Pubblicazioni periodiche e non. Contiene inoltre quattro sottoserie. Festival nazionali dell’Unità (1953-1979); Associazione amici dell’Unità (1948-1979); Editoriale (1948-1979); Centro diffusione stampa (1949-1979).
Culturale (1948 – 1979)
“La commissione culturale fu istituita nel gennaio 1948 come struttura del Cc del Pci dedita all’organizzazione degli intellettuali e distinta dall’attività che fino ad allora era stata svolta dalla commissione stampa e propaganda. La direzione fu affidata ad Emilio Sereni. Dopo il VII Congresso del Pci, responsabile della commissione fu nominato Carlo Salinari, Alla IV conferenza di organizzazione del Pci nel 1955 la direzione della commissione venne affidata a Mario Alicata, particolare attenzione fu rivolta al settore della scuola e ai problemi del mondo del lavoro.” (17)Dipende infatti dalla sezione culturale la consulta per la scuola. Nel corso del tempo la sezione costituirà diversi gruppi di lavoro tra cui si segnala il gruppo per i problemi dell’amministrazione della giustizia, costituitosi nel 1966.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. La Fondazione conserva inoltre un nucleo di documentazione consegnato all' Istituto Gramsci in originale alla fine del 1975 dalla direzione del Pci descritto nella Guida agli Archivi della Fondazione Istituto Gramsci di Roma (18).
Consulta Scuola (1946 -1983)
Inizialmente posta sotto la sezione stampa e propaganda con la creazione della sezione culturale dipende da quest'ultima. Diventa sezione a sé nel 1979 in seguito alla riorganizzazione dei dipartimenti e torna a dipendere dal dipartimento culturale nel 1983. Si occupa di tutto quanto attiene al mondo della scuola e dell’università
Riforme e Programmazione (1945-1979)
Viene creata nel 1945 con la denominazione di commissione economica e poco dopo accorpata all’interno della commissione lavoro di massa. All’inizio del 1949 viene riorganizzata come commissione autonoma con compiti di studio ed elaborazione politica. Pubblica «Notizie economiche» (19) . Nel 1976 diventerà la sezione riforme e programmazione e verrà soppressa nel 1979, le sue competenze saranno suddivise tra diverse sezioni all’interno del dipartimento per i problemi economici e sociali.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Agraria (1945-1979)
Si forma a partire dal dicembre 1944 e inizialmente ha soprattutto funzioni di studio con la prospettiva di diventare la sezione per il lavoro tra i contadini (20) . Viene poi unificata alla sezione sindacale per un breve periodo, fino all’autunno del 1946, quando ritorna autonoma pur continuando a lavorare in coordinamento con la commissione lavoro di massa (21) . Resterà autonoma fino al 1979 quando verrà posta sotto il coordinamento del dipartimento problemi economici e sociali.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Contiene una sottoserie intestata al Gruppo montagna.
Meridionale (1946-1989)
Viene decisa la sua costituzione nella riunione di direzione dell’8 ottobre 1946 con compiti soprattutto di studio; la commissione segue tutte le questioni, politiche, organizzative etc., attinenti alle regioni meridionali (22) . Resta autonoma fino al 1989.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati.
Ceti medi e associazionismo economico (1969-1979)
Nasce nel 1969 recuperando alcune competenze della sezione cooperazione accorpata nel 1948 nella sezione lavoro di massa.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati.
Regioni e autonomie locali (1946-1983)
Creata nel 1946 con la denominazione di commissione (poi sezione) enti locali. Si occupa dei rapporti e dell’esame dei problemi legati alle amministrazioni locali. Dal 1971 assume la denominazione Regioni ed autonomie locali.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati.
Esteri (1946-1979)
Riorganizzata dopo il VI Congresso (1948) con la denominazione di commissione del comitato centrale per la politica estera ed i collegamenti con gli altri partiti comunisti non ha compiti di “attività diretta” quanto di studio e documentazione, nonostante tenga i rapporti con i partiti comunisti. Pubblica un «Bollettino d’informazione e documentazione» in lingua francese (23) . Nel 1955 viene proposto l’aumento delle competenze della sezione attribuendo ad essa compiti di studio su questioni di politica internazionale, di mantenimento dei rapporti con i partiti comunisti e dei rapporti con le associazioni di amicizia (24) .
Corrispondenza della sezione. Note interne
Femminile (1945-1989)
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Una parte delle carte è stata raccolta presumibilmente da Rina Picolato nella fase immediatamente successiva alla guerra di Liberazione e da questa consegnata all’ Archivio nel 1974. (25)
Giovanile (1945–1949)
Ha il compito di organizzare il lavoro tra i giovani, cessa di fatto le sue funzioni con la creazione della Fgci.
Circolari della sezione, corrispondenza. Note interne studi e dati.
Scuole di partito (1945-1979)
Delle scuole di partito si occupa dalla fine del 1944 la commissione stampa e propaganda e dal 1946 la commissione quadri che nel 1951 viene denominata commissione centrale quadri e scuole. La commissione si occupa di organizzare la formazione dei militanti e sovraintende ai lavori delle scuole di partito. Nel 1966 assumerà la denominazione di scuole di partito e lavoro ideologico e nel 1979 verrà posta alle dipendenze del dipartimento problemi del partito.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività. Fascicoli personali di militanti (fino al 1958). Contiene anche materiale dei diversi corsi, dispense e varie.
Amministrazione (1944-1979)
Costituita nei primi mesi del 1946, assume via via maggiori funzioni e competenze (26) . Nel 1979 verrà posta alle dipendenze del dipartimento problemi del partito.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività. Note interne, fatture etc.
Centro studi di politica economica (1957-1979)
Corrispondenza, atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Centro studi e iniziative per la riforma dello Stato (1972-1983)
Corrispondenza, atti e documentazione relativa a convegni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Ufficio stampa (1944-1946 poi 1969)
Comunicati stampa, circolari e note. È una serie molto lacunosa.
Attività culturali e ricreative di massa (1959 – 1979)
Costituita nel 1959 si occupa dei rapporti con le associazioni culturali e ricreative, quali Arci, Uisp etc.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Problemi dello stato (1977-1983)
Costituita nel 1976 si occupa di questioni istituzionali (negli anni Settanta segue le problematiche del terrorismo). Nel 1983 diviene un dipartimento.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Attività antifasciste (Ex combattenti) (1946-1979)
Costituita nel 1946 quale commissione per l’assistenza a reduci e soldati con il compito di promuovere il lavoro politico tra queste categorie diverrà nel 1950 la sezione ex combattenti. Mantiene i rapporti con le associazioni partigiane e con l’associazionismo dei reduci di guerra. Viene posta nel 1976 alle dipendenze della sezione problemi dello Stato.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Gruppo parlamentare comunista alla Camera e al Senato (1946-1990)
Corrispondenza, verbali di riunioni. Note interne e relazioni di attività. Sono conservati anche i verbali delle riunioni del Gruppo parlamentare comunista all’Assemblea costituente.
Gruppo parlamentare comunista alla Camera e al Senato (1946-1990)
Corrispondenza, verbali di riunioni. Note interne e relazioni di attività. Sono conservati anche i verbali delle riunioni del Gruppo parlamentare comunista all’Assemblea costituente.
Apparato (1945-1989)
Note, corrispondenza, circolari e documentazione diversa relativa alla gestione dei dipendenti del partito, e dei beni e servizi necessari all’attività dello stesso.
Rai Tv e problemi dell’informazione (1976?-1979)
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Ufficio archivio (1970-1989)
Costituito nel 1969 si occupa della gestione dell’archivio corrente e dell’organizzazione dell’archivio storico.
Corrispondenza, note e relazione. Pani di attività.
Centro studi di politica internazionale (1978-1983)
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività
Sezioni di lavoro (1979 -1986)
Dipartimento problemi del partito (1979 -1986)
Si forma a partire dalla metà del 1979 quale organismo da cui dipendono le sezioni organizzazione, elettorale, emigrazione, scuole e amministrazione. Dal 1983 si aggiunge la sezione statistica documentazione e ricerca e il Centro elaborazione dati.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Dipartimento per i problemi economici e sociali (1979-1986)
Si forma a partire dalla metà del 1979 quale organismo da cui dipendono le sezioni: problemi del lavoro, assistenza e previdenza; ambiente e sanità; industria, partecipazioni statali, energia; infrastrutture, trasporti, casa, agraria; ceti medi e cooperazione; il Cespe. Dal 1983 la sanità diventa sezione autonoma e si aggiungono una sezione credito e strutture finanziarie e una artigianato commercio e turismo.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Dipartimento per la propaganda e l’informazione (1979 -1986)
Si forma a partire dalla metà del 1979 quale organismo da cui dipendono le sezioni stampa e propaganda, festival nazionali dell’Unità, associazione amici dell’Unità, editoriale, informazione e Rai-Tv. Dal 1983 si aggiunge una sezione comunicazione di massa.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Dipartimento per le attività culturali (1979-1986)
Si forma a partire dalla metà del 1979 quale organismo da cui dipendono le sezioni: culturale, spettacolo, problemi dell’associazionismo e dell’iniziativa culturale di massa, ricerca scientifica e beni culturali. Nel 1983 la sezione problemi della scuola torna all’interno del dipartimento che acquisisce inoltre una nuova sezione dedicata ai problemi dell’ambiente.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Dipartimento per gli affari internazionali (1979-1986)
Si forma a partire dalla metà del 1979 quale organismo da cui dipendono le sezioni esteri; problemi della Comunità europea; Cespi. Nel 1983 si aggiunge una sezione problemi della pace e il disarmo.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Dipartimento problemi dello Stato e autonomie (1983-1986)
Si forma a partire dal marzo 1983 e assume le competenze delle sezioni problemi dello Stato e autonomie. Da esso dipendono le sezioni problemi della pubblica amministrazione; corpi armati dello stato; giustizia e lotta alla criminalità organizzata; regioni e autonomie locali e il Csris.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne, studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Sezioni di lavoro (1986 -1989)
Commissione organizzazione del partito (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume alcune delle vecchie competenze del dipartimento problemi del partito. Dalla commissione dipendono infatti gli uffici che si occupano delle strutture del partito; elettorale, statistica, documentazione e analisi; il centro elaborazione dati; emigrazione e immigrazione; problemi del partito e tesseramento.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione lavoro (1986-1989)
Si forma a partire dal 1986 e assume alcune delle competenze del dipartimento per i problemi economici e sociali. Dipendono infatti dalla commissione lavoro: la commissione per le questioni sociali; per la sanità; la commissione produzione e le commissioni energia; trasporti - casa; credito e strutture finanziarie.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione propaganda e informazione (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume le competenze del dipartimento propaganda e informazione.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione cultura ricerca scuola e università (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume le competenze del dipartimento per le attività culturali del partito cui vengono aggiunte le sezioni per le questioni e istituzioni religiose; volontariato; sport. Assume inoltre le competenze in materia di ambiente.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione agricoltura (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume le competenze della vecchia sezione agraria.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione mezzogiorno (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume le competenze della precedente sezione meridionale.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione cooperazione e terzo settore produttivo (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume alcune delle competenze del precedente dipartimento per i problemi economici e sociali. Dalla commissione dipendono infatti gli uffici che si occupano di artigianato, commercio e turismo.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione per le autonomie locali (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume alcune delle competenze del precedente dipartimento per i problemi dello Stato e autonomie.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione per la politica estera e le relazioni internazionali (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume le competenze del dipartimento per gli affari internazionali, ne fanno infatti parte gli uffici che si occupano dei rapporti internazionali del partito; dei problemi della Comunità europea; dei problemi della pace e del disarmo.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione femminile (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume le competenze della sezione femminile.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione formazione quadri e scuole di partito (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume alcune competenze del dipartimento problemi del partito quelle relative alle scuole di partito e in generale alla formazione politica dei quadri.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Commissione finanza, patrimonio e rapporti con i gruppi parlamentari (1986-1989)
Si forma nel 1986 e assume alcune competenze del dipartimento problemi del partito si occupa infatti delle questioni amministrative, cura i bilanci e mantiene i rapporti con i comitati regionali e i gruppi parlamentari.
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Ufficio Stampa (1986-1989)
Comunicati stampa, note.
Commissione per le politiche istituzionali (1986-1989)
Si forma a partire nel 1986 e assume alcune delle competenze del dipartimento problemi dello Stato da essa dipendono infatti la sezione corpi armati dello Stato e quella giustizia.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Ufficio personale e affari generali (1986-1989)
Note, corrispondenza relativa alla gestione dei dipendenti del partito, e dei beni e servizi necessari all’attività dello stesso. Piani ferie, buoni benzina
Ufficio per il programma (1986-1989)
Circolari della sezione, corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Sezioni di lavoro (1989 -1990)
Politiche del partito (1989-1990)
Si forma nel 1989 e assume alcune competenze della commissione organizzazione del partito. Dipendono da essa le sezioni di organizzazione; elettorale e di statistica; emigrazione e immigrazione; partito nel Mezzogiorno; rapporti con federazioni e comitati regionali; informatizzazione e archivio.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Politiche sociali e attività di massa (1989-1990)
Si forma a partire nel 1989 e assume alcune competenze della commissione lavoro e della commissione cooperazione e terzo settore produttivo. Dipendono infatti da essa uffici che si occupano di politiche sociali, mercato del lavoro e occupazione; lavoro dipendente; lavoro autonomo e cooperativo; quadri tecnici e nuove professioni; consulta per la salute; consulta per i problemi agrari; consulta per l’impresa e la consulta per il lavoro.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Politiche della comunicazione (1989-1990)
Si forma nel 1989 e assume le competenze della commissione propaganda e informazione del partito. Da essa dipendono infatti gli uffici che si occupano di informazione e mass media; spettacolo e istituzioni culturali; problemi dell’editoria; propaganda del partito e l’ufficio feste dell’Unità.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Politiche culturali (1989-1990)
Si forma nel 1989 e assume alcune delle competenze della commissione ricerca scuola e università. Ne fanno parte infatti la sezione cultura; associazionismo, volontariato e politiche dello sport; la sezione scuola, università e ricerca; e le nuova consulta per l’infanzia e la consulta per la droga.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Politiche ambientali (1989-1990)
Si forma nel 1989 e da essa dipendono un ufficio per l’ambiente ed uno per il territorio, infrastrutture e politiche urbane.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Politiche femminili (1989-1990)
Si forma nel 1989 e da essa dipendono uffici che hanno competenze su tre progetti obiettivo (lavoro e tempi; formazione ed informazione; istituzioni e servizi); sul coordinamento politiche femminili nel Mezzogiorno e sul coordinamento commissioni femminili e dell’attività del partito verso le donne.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Politiche internazionali (1989-1990)
Si forma nel 1989, da essa dipendono un ufficio che si occupa di relazioni internazione ed uno che i occupa di Nord-Sud e cooperazione.
Circolari e corrispondenza. Atti e documentazione relativa a convegni, verbali di riunioni. Note interne studi e dati. Relazioni e piani di attività.
Tesoreria (1989-1990)
Note, corrispondenza relativa alla gestione finanziaria del partito, rimborsi spese, richieste di contributi, finanziamento.
Stampa di partito (1943-1990)
Contiene corrispondenza, note, relazioni e studi. Dati relativi alla tiratura e alla diffusione dei periodici. Comunicazioni diverse relative alla situazione amministrativa dei periodici. La documentazione è suddivisa in diverse serie intestate a «l'Unità»; «Rinascita»; «Critica marxista».
Regioni e province (1943-1990)
Contiene la corrispondenza centro periferia e il materiale inviato dalle federazioni e dai comitati regionali alla segreteria, alla direzione e alle sezioni di lavoro, in particolare, alla sezione di organizzazione. Si tratta di verbali e resoconti di riunioni, relazioni di attività, dati sulle strutture e sugli organigrammi. Relazioni di ispezioni inviate dal centro. Contiene inoltre una cospicua documentazione sulle condizioni economiche e sociali delle varie province, anche a stampa, e pubblicazioni, periodiche e non, delle diverse federazioni.
La documentazione è suddivisa in diverse serie intestate alle diverse regioni più una corrispondente alle federazioni all'estero. I fascicoli sono poi su base provinciale.
La Fondazione conserva anche un Fondo federazioni formatosi a partire dagli anni settanta che comprende copie di documenti dell’archivio del Partito integrati con documentazione originale (manifesti, opuscoli, fotografie) proveniente da singoli militanti o dirigenti o direttamente dalle federazioni locali (1).
1) Cfr. la scheda curata da Patrizia Gabrielli e Valeria Vitale per la Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci di Roma, cit., pp. 39-66.
Istituti e organismi vari (1950-1990)
Contiene la corrispondenza del partito con diversi enti o istituti in qualche modo ad esso collegati. Sono conservate anche note, relazioni, programmi e atti di convegni oltre a comunicazioni relative alla situazione amministrativa degli istituti stessi. La documentazione è suddivisa in serie intestate a Istituto Gramsci; Istituto Cervi; Istituto e casa editrice Feltrinelli; Editori Riuniti; Libreria Rinascita; Unitelefilm; Italturist.
Organismi di garanzia (1957-1990)
Commissione centrale di controllo (1957-1990)
È a livello nazionale il maggior organo di garanzia. Assume questa denominazione a partire dal VI Congresso (in precedenza era commissione superiore di controllo). Controlla il bilancio, decide in merito alle accuse mosse ai dirigenti e in generale sulle questioni disciplinari. Con il VII Congresso vede ampliate le sue competenze in quanto si trova a dover vigilare (con segreteria e direzione) sull’applicazione dello statuto e deve seguire le attività delle scuole di partito. Sulle nuove funzioni è un organo consultivo: elabora proposte che devono essere approvate da segreteria e direzione. È inoltre compito della Ccc, tra un congresso e un altro, esaminare ed elaborare le proposte di modifica allo statuto. Con il 1956 viene precisata meglio la sua struttura e vengono in parte ampliate le sue competenze: si aggiunge infatti “l’assistenza” alle commissioni federali di controllo. Perde però il controllo sui bilanci e la contabilità.
Corrispondenza, verbali di riunioni, documentazione diversa.
Collegio centrale dei sindaci (1958-1990)
Istituito nel 1956, composto da tre o cinque membri con il compito di controllare il bilancio, la contabilità e in generale la gestione finanziaria del partito.
Contiene corrispondenza e documentazione.
Federazione giovanile comunista italiana (1949 – 1990)
Contiene corrispondenza, note e relazioni. Verbali degli organismi dirigenti della Fgci. Atti e documentazione congressuale. Dati sul tesseramento, relazioni di attività. Pubblicazioni della Fgci.
Organi dello Stato (1943-1990)
Contiene corrispondenza e documentazione relativa all’attività degli organi dello Stato. Si tratta di circolari ministeriali, bozze di proposte di legge, testi legislativi, materiale di studio e documentazione. È strutturata in diverse serie corrispondenti a: Parlamento; Unione interparlamentare; Presidenza della Repubblica; Governo; Gruppi parlamentari e Commissioni parlamentari.
Partiti politici (1943-1990)
Corrispondenza con altri partiti politici e documentazione inerente l’attività degli stessi. Contiene anche pubblicazioni e ritagli stampa. È strutturata in diverse serie ciascuna intestata ad un diverso partito o raggruppamento politico: Dc, Psi, Pri, Psdi, Pli, Psiup poi Dp, Msi, Pr, Indipendenti di sinistra, Movimento federalista europeo, Gruppi della sinistra extraparlamentare, Svp, Psd'az, gruppi ecologisti, Liga veneta, Lega lombarda. Comprende anche una suddivisione con documentazione relativa a gruppi minori non riferibili alle serie già presenti.
Organizzazioni di massa (1943-1990)
Corrispondenza con sindacati e associazioni e documentazione inerente l’attività degli stessi. Materiale di documentazione, atti di convegni, pubblicazioni e periodici. È strutturata in diverse serie ciascuna intestata ad una diversa associazione o sindacato: Federazione Cgil-Cisl-Uil, Cgil, Cisl, Uil, Cisnal, Sindacati autonomi, associazioni e organizzazioni padronali.
Istituzioni religiose (1947-1990)
Materiale di documentazione, corrispondenza e pubblicazioni inerenti istituzioni religiose. È strutturata in diverse serie intestate alla Chiesa cattolica, ai movimenti cattolici (tra cui le Acli) e ad altre confessioni.
Stampa e Tv (1943-1990)
Materiale di documentazione, corrispondenza e pubblicazioni inerenti diversi periodici. È strutturata in diverse serie intestate ai diversi periodici di area e una intestata alla Rai-Tv che conserva tra l’altro i testi delle tribune politiche ed elettorali. Contiene anche gli originali della documentazione relativa a «Vie nuove» precedentemente descritta nella Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci di Roma (1) .
1) Scheda curata da Valeria Vitale per la Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci di Roma, cit., p. 38.
Esteri (1943-1990)
Paesi (1943-1990)
Contiene la documentazione relativa ai diversi paesi. Si tratta di corrispondenza con partiti comunisti e socialisti, materiale di documentazione, corrispondenza relativa a paesi esteri. Particolarmente interessanti note e relazioni di viaggio, protocolli di collaborazione etc..
Incontri internazionali (1952-1990)
Documentazione relativa a convegni e incontri internazionali.
Europa (1954-1990)
La serie si forma a partire degli anni Cinquanta e contiene soprattutto documentazione relativa ai lavori del Parlamento europeo e degli organismi comunitari.
Organizzazioni internazionali di partiti e movimenti (1947-1990)
Carteggi, programmi e note su organizzazioni internazionali.
Associazioni di amicizia(1948-1990)
Carteggi, programmi e relazioni di attività delle diverse associazioni di amicizia con i paesi socialisti.
Istituti (1949-1990)
Corrispondenza e documentazione relativa a istituti diversi, atti di convegni e incontri internazionali.
Movimento per la pace (1947-1990)
Corrispondenza e documentazione, atti di convegni.
Nuova rivista internazionale. Problemi della pace e del socialismo (1958-1985)
Corrispondenza, note, testi di articoli bozze di articoli, documentazione della redazione italiana, tra cui rapporti di attività.
Organismi internazionali (1959-1990)
Documentazione relativa a convegni e incontri internazionali.
Singoli (1943-1990)
Contiene in prevalenza lettere indirizzate alla segreteria da singoli militanti e cittadini, relative a segnalazioni e casi personali.
Congressi provinciali (1968-1990)
Rapporti di attività e tesi congressuali. Relazioni e interventi, mozioni e ordini del giorno. Dati sul tesseramento, dati sui delegati. Note e relazioni sui diversi congressi.
Scheda a cura di Cristiana Pipitone
Partito Comunista Italiano


